Banca e Sapori

Più api che abitanti


Il conto è presto fatto: 2mila abitanti,10mila arnie.Le api a Tornareccio sono di casa.O meglio:sono le case.Un piccolo paese in provincia di Chieti,situato nei pressi delle sorgenti del torrente Osento,sul versante orientale di Monte Pallano, da dove parte un decimo della produzione italiana del prezioso nettare e dove gli apicultori sono una delle principali ragioni di vita,non solo economica.Il sindaco del paese abruzzese, Luigi Iacovanelli, che fa parte anche del direttivo del consorzio di paesi de Le città del miele, ci fa da cicerone e ci spiega come “fin dal 1890 a Tornareccio è attestata la presenza di apicultori stanziali e, anche se con raggio breve, nomadisti (quelli che trasportano le arnie in altri luoghi per godere di altre fioriture e fare il miele fuori casa, ndr). Poi, dal 1970, il nomadismo diventa una pratica più consistente e ora si può dire che è nomadista la parte più rappresentativa dei produttori”.
Quella parte che a Tornareccio è formata da circa dieci aziende delle trenta presenti. Aziende, queste più grandi, dove trovano impiego, per quanto per via famigliare, 4 o 5 persone almeno. “Per le altre - spiega il sindaco - dovremmo parlare di integrazioni di guadagno”. Ma in ogni caso ci stiamo riferendo a una realtà produttiva che se non è primaria, poco ci manca. E di certo primaria lo è se si guarda all’indotto.

Infatti, quando chiamo per ragguagli il presidente della BCC Sangro Teatina Atessa - Castiglione - Giuliano, Pier Giorgio Di Giacomo, l’invito a parlare del miele è caldo: “La nostra è anche zona di vini e di salumi ma si può dire che il miele, economicamente, rappresenti molto per noi e come banca sosteniamo sia gli eventi della associazione con i vari appuntamenti annuali sia diversi produttori”. E tra questi intervistiamo Fabrizio Tieri, che con la sua azienda Apicoltura Tieri è socio e cliente della Banca di Credito Cooperativo: “Con la BCC il rapporto è esclusivo. Ci troviamo bene.

Tutto sul miele Sapore per sapere La varietà dei mieli della ditta Tieri è ampia e segue il ritmo delle fioriture e del nomadismo dei suoi produttori: agrumi (fioritura in Calabria), eucalipto (agro pontino), millefiori (Tornareccio). Ma anche castagno, timo ed erica sono qualità della commercializzazione di questo produttore di miele (che, c’è da ricordarlo, è un prodotto del quale in Italia si stimano circa 50 qualità differenti).

Tutto sul miele


Gusto piacevole, valore energetico e genuinità il miele è da sempre particolarmente apprezzato e ricercato dai consumatori. Lo studio di questo prodotto rappresenta uno dei punti nodali dell’attività di ricerca nel settore dell’apicoltura.Conoscere il miele (a cura di Sabatini-Bortolotti-Marcazzan, Avenue Media, e 35) - in una nuova edizione arricchita di contenuti e aggiornata con le più recenti novità in materia legislativa - rappresenta un testo indispensabile per quanti intendano apprendere le tecniche di valutazione sensoriale del miele, ma anche per tutti coloro che desiderino avvicinarsi a questo prodotto per conoscerne e apprezzarne le peculiarità.

Sapore per sapere


Parte con Sua Eccellenza il Piemonte il progetto delle guide regionali curate da Fedagri tra saperi e sapori della nostra Italia.Dopo le guide dedicate a olio, vino, ortofrutta e latte, ecco una nuova stagione a sostegno e per la conoscenza dei prodotti alimentari della Federazione nazionale delle cooperative agricole ed agroalimentari, che rappresenta nel panorama italiano la maggiore organizzazione settoriale dell’intera cooperazione agricola ed agroalimentare in termini di cooperative,numero dei soci e fatturato complessivo. La guida è ricca di storia e storie, ricette e indirizzi utili e finisce con l’essere un valido vademecum per entrare nella regione con il passo doppio della cultura e del gusto.

da CREDITO COOPERATIVO rivista nazionale, 30 novembre 2007